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Palazzina residenziale in via Alberto Tallone 40
La palazzina è inserita nel piano di zona B49 " Piansaccoccia”, è composta da 14 alloggi distribuiti su tre piani fuori terra per complessivi 3550.77 metri cubi.
Tutti gli alloggi sono corredati da posti auto e cantine di pertinenza al piano interrato,
gli alloggi al piano terra sono dotati di giardino ad uso privato.
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Villa a Montelibretti
La villa monofamiliare si situa su di un a collina che guarda sulla campagna romana intorno al Monte Soratte, nel punto più elevato del paese di Montelibretti. Una planimetria con la forma di doppio parallelogramma, divide nettamente le zone funzionali della casa e si conforma ai caratteri del sito piegandosi come una cerniera intorno al nucleo cucina- zona ingresso. |
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Corridoio Colombo
Il decentramento delle funzioni ministeriali può prefigurare la valorizzazione del tratto urbano della Via Cristoforo Colombo, dall’Eur alle Mura Aureliane, attraverso la realizzazione di un intervento di scala urbana che preveda un vero parco monumentale pubblico all’interno del quale calare innovative cubature atte ad ospitare i nuovi Ministeri. |
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La porta del mare
Landmark del nodo di scambio tra l’asse Colombo ed il corridoio Tirrenico, saranno due torri triangolari di cristallo trasparenti e leggere in grado di mutare aspetto con la luce che cambia al trascorrere delle ore |
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Edificio commerciale in via Andersen
L’edificio commerciale è ubicato a Roma nel Piano di Zona Quartaccio, tra via Andersen e via fratelli Grimm.E’ costituito da due piani per circa 2000mq di superficie commerciale. |
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Piano di zona “Castelverde” lotto I
In un comprensorio progettato unitariamente all’interno del piano di zona ‘Castelverde’ nel cuore della grande area di sviluppo urbano di Roma Est, si trovano due palazzine di quattro piani per 16 alloggi ciascuna per un totale di 32 alloggi.
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Quattro Palazzine Residenziali Nel Piano di Zona Lunghezza lotto D
Il complesso residenziale è composto da quattro palazzine ed una corte di ville a schiera arroccate su di un pianoro rilevato nel cuore del piano di zona Lunghezza nell’estrema periferia a Est di Roma. |
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Trentadue Villini a Schiera in via Don Tonino Bello
Il complesso di villini a schiera inseriti nel piano di zona Lunghezza è costituito da due blocchi di sedici unità ciascuno. L'impianto urbanistico forma un'ala aperta interrotta da tre varchi prospettici che offrono scorci visuali sulla campagna. |
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Due Edifici a Torre in via Maria Luigia Tancredi
Da un punto di vista compositivo la singola palazzina è pensata sull'accostamento di una doppia geometria: su un tamburo a base quadrata rivestito in mattoni, che si pone in continuità con le tipologie più tradizionali, si innesta un corpo svasato, aggettante in ascensione rivestito in Klinker che ospita gli alloggi duplex, tagli diagonali rompono l’ortonagolità. |
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19 studi professionali in Via Agostino Chigi
Il volume di sei piani a torre destinato a studi professionali è stato realizzato nel Piano di Zona Acilia Saline ad Ostia Antica. Esso completa la sperimentazione sulla pianta circolare già utilizzata nell’ambito dello stesso planivolumetrico per due edifici ad uso abitativo, richiamando in un colloquio ideale il vicino castello di Giulio II. |
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Punto Verde Qualità "GrottaPerfetta"
Il Progetto è risultato vincitore di un concorso bandito nel 1996 dal Comune di Roma per la riqualificazione a parco pubblico attrezzato di aree verdi abbandonate di proprietà pubblica. |
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Edifici a torre in via Agostino Chigi
Le tre torri, due residenziali ed una ad uffici, riecheggiano il volume cilindrico del vicino Castello di Giulio II. I volumi compatti sono segnati in chiaro scuro dal reticolo strutturale dei balconi e dal coronamento. Una architettura non mimetica che riafferma la dialettica compositiva tra novità formali e tipologiche ed il riuso aggiornato di materiali tradizionali. |
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Edificio residenziale a torre nel PdZ Massimina
L’edificio, progettato per una cooperativa edilizia, è basato sull’incrocio di due maglie strutturali distinte, quella dell’involucro abitativo e quella dei balconi e degli aggetti di copertura. Ne deriva un’immagine appuntita ed articolata, caratterizzato dalla sintesi di incontri dissonanti. |
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Edificio in linea in via Achille Capizzano
L’edificio residenziale per soci di cooperative costruito con finanziamento pubblico, è un parallelepipedo regolare, corrotto da una doppia sagomatura diagonale agli spigoli opposti. La connotazione formale dell’edificio è costituita dal raffinato trattamento delle facciate e dai volumi tecnici romboidali aggettanti con lo spigolo maggiore sui lucernari triangolari dei corpi scala. |
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Edificio residenziale in via Biagio Petrocelli
L’edificio, realizzato nell’ambito di un programma di edilizia residenziale pubblica nel Piano di Zona Romanina, è caratterizzato da un’architettura singolare basata sulla giustapposizione di tre volumi. Il basamento di tre piani a forma rettangolare, il tamburo liscio di due piani contenente gli alloggi duplex ed il volume circolare e svettante dei servizi, tagliato obliquamente per ottimizzare la resa dei pannelli fotovoltaici. Un esempio innovativo nell’edilizia residenziale basato su un modello ecocompatibile. |
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Edifici residenziali misti e piazza pubblica Piano di Zona Castellaccio
Il complesso è stato realizzato nell'ambito del piano di zona Casale di Castellaccio in un'area attigua al quartiere EUR di Roma. Il lotto rettangolare si compone di edifici residenziali disposti a corte aperta che si affacciano su un articolato sistema di spazi pedonali collegati tra loro. La tipologia si sviluppa su sei piani modellando plasticamente le superfici della zona giorno degli alloggi. La pelle dell'edificio è trattata sfalsando in sequenza il rivestimento in mattoni. I corpi scala si caratterizzano per la presenza di lucernari aggettanti di forma triangolare. Le grandi aperture vetrate del piano terra commerciale alleggeriscono la massa dell'edificio sovrastante. La volta in rame ribassata della copertura marca con linee curve l'edificio, dialogando con la cupola semisferica del vicino palazzo dello sport di Nervi, anch'esso in rame, e con la copertura aerea del Palazzo dei Congressi di Libera. |
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Piazza pubblica Piano di Zona Castellaccio
Ideata come vuoto progettato la piazza pubblica è caratterizzata dal disegno a tessitura fortemente geometrica della pavimentazione sottolineata verticalmente dalle 27 alberature puntiformi e dai getti dell'acqua disposti a maglia quadrata. I materiali da costruzione utilizzati sono quelli della tradizione costruttiva romana: porfido, travertino e ghisa. L'effetto trovato è quello di uno spazio tridimensionale avvolgente e "leggero" sottolineato dalla presenza di una fontana a 18 getti verticali. La fontana è posta alla medesima quota di superficie di calpestio della piazza realizzando una voluta compenetrazione di spazi e funzioni: i riquadri del disegno a terra della piazza pedonale sono infatti anche il luogo di alloggiamento degli zampilli e delle griglie della fontana; l'effetto sonoro ad intermittenza dell'acqua scandisce ad ore il ritmo del tempo che scorre. |
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Edificio residenziale in via Pia Nalli
Edificio che afferma la propria identità nei confronti dell’esterno grazie alla sua connotazione ascensionale che parte dalla base scavata e si espande nel coronamento finale dei duplex. Il suo fusto compatto contiene gli alloggi più tradizionali, mentre il corpo scala svetta dal corpo dell’edificio con un volume cilindrico sezionato ed orientato per un uso ottimale dei pannelli fotovoltaici. |
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Edificio Residenziale in via Ivo Pannaggi
La sua architettura è una vera e propria sfida al conformismo e alle norme rigide dell’edilizia residenziale. L’asse di simmetria longitudinale è imposto ma la scatola è rotta dalla compenetrazione dei volumi che corrispondono a specifiche articolazioni architettoniche. Il cornicione aggettante per tutto il perimetro appoggia, librato in aria, su pilastri affioranti oltre il filo dell’ultimo solaio. Il corpo scala è un prisma di vetro emergente dalla scatola muraria. |
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Scuola Media “Caio Duilio”
L’architettura di questo edificio assembla tre parti distinte, le aule, gli uffici e gli spazi polivalenti, in un unico impianto sintetizzato in una morfologia complessa. Ne deriva un impatto visivo sempre diverso da ogni punto di vista che privilegia la ricchezza morfologica di un edificio pensato per essere “percorso” e non “contemplato”. Un’architettura innovativa, lontana da tentazioni tecnologiche o formalistiche, pensata per le esigenze degli studenti e del personale. |
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Liceo Scientifico "Cannizzaro" - Viale Oceano Indiano
Il progetto vuole recuperare la riconoscibilità e l’autorevolezza dell’edificio scolastico attraverso uno schema distributivo tradizionale ed una chiara elencazione volumetrica delle funzioni contenute nell’Istituto, ognuna connotata da volume e caratteristiche architettoniche diverse. Al piano terra, oltre agli uffici ed ai laboratori, si trovano le funzioni di uso generale (palestra, auditorium e biblioteca) utilizzabili anche separatamente con possibile apertura al pubblico, mentre ai due piani superiori sono concentrate le aule normali. |
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Edificio residenziale “Angela e Mantegna” Piano di Zona Tor Pagnotta – Roma
Edificio composto da 24 unità abitative servite da due corpi scala centrali. Obiettivo primario è stato quello di evitare l’anonimia del blocco edilizio attraverso una connotazione non rigida delle funzioni abitative e distributive. Ciò è stato possibile grazie allo sfalsamento delle funzioni piano dopo piano che crea una spezzata obliqua più dinamica del tradizionale effetto muro e grazie al taglio obliquo dell’angolo della testata. |
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Villini a schiera – Coop. Edilizie Midicoop Laurentina e Midicoop Fidene
Il complesso residenziale composto da 26 villini a schiera si pone in netta dissonanza con l’edilizia spontanea dell’intorno e con le case rurali dell’agro romano. Ogni villino è costituito da due elementi strutturali distinti che ne connotano l’immagine. L’involucro murario rettangolare, rivestito di mattoni color ocra segnato da aperture di forma e dimensioni diverse, è incluso nella struttura a grossi pilastri circolari che sorregge il tetto con i frontoni che ne coprono le falde e ne determinano l’immagine. |
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Restauro dell’ex Sacrario alla Milizia - Palazzo del Comando
Scopertisi per caso i mosaici nella torre del Sacrario, nel bel mezzo di un restauro già pensato, la sensibilità del committente ha fatto percorrere una progettazione diversa da quella intrapresa. Si è realizzata un’opera moderna che non ha distrutto o manomesso il contesto di origine, ma vi ha immesso funzioni nuove rivitalizzandolo. |
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Giardini Piano di Zona 39 - le gradinate
Il progetto è composto da un complesso articolato di giardini all’inglese e di aree sportive attrezzate. Comprende, inoltre, la sistemazione dell’area archeologica di P.zza Fratelli Greco con il rilievo e il successivo rinterro di un’antica villa romana. È, infine, presente un accurato modello di arredo stradale mediante aiuole alberate, siepi di pitosforo, filari di pini. |
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Villino in via Franconalto
L’edificio è una torre mozza con il tetto inclinato ed il corpo scala, rotondo in cemento armato a vista, affiora dall’involucro murario di mattoni. La scatola è scavata asimmetricamente con gli spazi abitativi distribuiti su tre piani. Finestrature diverse, segnalanti la diversità di funzioni interne, ed un deciso cornicione caratterizzano l’insieme architettonico. Il risultato complessivo rifugge la mimesi con il contesto ed evidenzia una aprioristica ricerca della forma. |
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